Chi siamo

La Proposta

Un lungo viaggio comincia sempre dal primo passo: è il pensiero che, dagli altoparlanti delle camere di Villa Capriolo, accompagnato da un sottofondo musicale, raggiunge i partecipanti ai corsi di Selva durante il loro primo risveglio in quella casa. È un pensiero che invita le persone a entrare con il giusto atteggiamento nella nuova esperienza. È un pensiero che esprime bene, al contempo, quella che è stata l'origine di Selva. L'esperienza di essere stati straordinariamente bene insieme, poi uno stile, un inizio di riflessione e le relazioni, più sicurezza di sé per la percezione di non essere soli; infine, un'esperienza di fede quanto meno simpatica: queste, a detta degli stessi ragazzi, alcune delle cose che essi si portano a casa dall'esperienza di Selva.

Al passato, grazie; al futuro, sì. (Dag Hammarskjöld): è il pensiero che raggiunge i partecipanti ai corsi di Selva durante il risveglio dell'ultimo giorno di ogni corso. È un pensiero che invita le persone a riconoscere il tanto bene ricevuto (non solo a Selva), a riconciliarsi con il loro passato (prossimo e remoto) e a guardare in avanti con fiducia e speranza. È un pensiero che esprime bene, al contempo, quello che vuole essere il fine dell'esperienza di Selva.

La Storia

Nel luglio 1967 il gesuita Padre Mario Laner organizza il primo corso per universitari a Villa Capriolo di Selva di Val Gardena (Bolzano), nel cuore delle Dolomiti. Padre Laner, che già da tempo tiene corsi per adolescenti e per giovani in diverse località alpine del nord Italia, incrocia la generosità di Carlo Pedrali-Noy e della moglie Almarosa che mettono a disposizione la loro casa di vacanze e contribuiscono in maniera decisiva alla costruzione di un secondo edificio, accanto a quello già esistente, permettendo così di unificare e di dare continuità alle iniziative. Va detto che i coniugi Pedrali-Noy trascorreranno gran parte delle estati a Villa Capriolo, vivendo dall'interno l'esperienza che hanno contribuito a generare.

Nel 1971 si organizza il primo Minicorso (così vengono chiamati i corsi per i più giovani: gli adolescenti dai 16 ai 18 anni), questi primi corsi sono pensati inizialmente per sole ragazze – quelle delle scuole private in cui insegnava religione –, sono stati poi aperti anche ai maschi, coinvolgendo degli psicologi nella conduzione delle attività.

Mentre nel 1977, tre anni dopo la morte di Padre Laner, vede la luce il primo corso per famiglie. Tutti questi corsi continuano ancora oggi.

Oltre ai corsi, vengono attualmente proposte due esperienze di ritiro: il Triduo pasquale, vissuto in un clima di silenzio e di preghiera, e alcuni giorni di esercizi spirituali con i quali si conclude l'esperienza estiva a Villa Capriolo.

La Pedagogia

Nei corsi si utilizza un metodo attivo grazie al quale i ragazzi possono mettere in gioco l'azione piuttosto che la parola. Vengono poste in atto tecniche espressive e creative derivanti dallo psicodramma: teatro spontaneo, sogni guidati, disegni, ma vengono utilizzate come tecniche di animazione, senza intenti terapeutici. La proposta quotidiana è articolata in quattro tempi: i primi tre in cui i ragazzi, divisi in gruppi, si confrontano con le proprie dinamiche psicologiche, il quarto in cui gli stessi gruppi attualizzano un testo biblico attraverso le stesse tecniche. È un modo molto semplice e insieme molto efficace attraverso il quale i ragazzi scoprono che il Signore parla alla loro vita. Da due anni ha preso il via anche una serie di incontri (Selva continua...: tre giornate durante l'anno): si tratta di momenti di formazione, che attualmente si svolgono a Milano, a cui partecipano decine di minicorsisti che desiderano dare continuità all'esperienza vissuta a Villa Capriolo.

Anche se offre alcuni contenuti, l'esperienza di Selva desidera fornire soprattutto strumenti che le persone si possano portare a casa: strumenti per leggere la parola di Dio, per leggere se stessi, per discernere, per confrontarsi con gli altri e per vivere poi nel mondo. In fondo è la pedagogia degli Esercizi spirituali ignaziani: dare strumenti, offrire un metodo, aiutare l'incontro con il Signore. Il resto segue.

Della pedagogia di Selva fanno parte integrante le escursioni sulle Dolomiti: la gita intorno al Sassolungo, quella sul Sasso Piatto, l'Eucaristia celebrata in quota in splendide cattedrali naturali, e, la penultima notte, la salita su una cima in attesa dell'alba, per fare solo alcuni esempi. L'escursione diventa metafora della vita: il ragazzo si mette alla prova, scopre – a volte con sua stessa grande sorpresa – di riuscire a fare delle cose che mai da solo forse avrebbe pensato di fare, scopre la bellezza del camminare insieme, del poter dare e ricevere aiuto.

I Corsi

I corsi – gestiti dall’Associazione il Capriolo - si svolgono durante l'estate (in genere vi partecipano circa 800 persone ogni anno) con alcune iniziative, più brevi, anche durante l'inverno, soprattutto nelle vacanze scolastiche e universitarie. Sono corsi che hanno una durata che va da una settimana (per le famiglie) a quindici giorni (per gli adolescenti). Ma, al di là della durata, rimane costante lo stile dell'iniziativa, basato sulla fiducia, sull'accoglienza e sulla corresponsabilità, in un clima di vita comune. Per esempio, ogni partecipante svolge un servizio nel corso della giornata: pulizia di locali, servizio a tavola, lavaggio piatti, etc. È curioso, per esempio, vedere alcuni ragazzi che per la prima volta nella loro vita devono destreggiarsi con uno spazzolone, così come è bello vedere lo sguardo sorridente e divertito delle mogli che contemplano – in genere di nascosto – il proprio marito alle prese con la lavastoviglie.

Per i ragazzi occuparsi dei servizi per la gestione della casa apre anche alla responsabilità verso il bene comune. I corsi per giovani vogliono accompagnare le persone a una sempre maggiore libertà e responsabilità, in particolare attraverso una sempre migliore conoscenza delle Scritture, della società e della propria umanità. Corsi di lettura continua del Vangelo, corsi di preparazione a compiere scelte importanti nella vita, corsi in vista di assunzione di responsabilità nella società: sono proposte tutte accomunate dal desiderio di formare uomini e donne per gli altri.

I corsi per famiglie offrono la possibilità di diversi cammini: biblico, di spiritualità ignaziana e psicopedagogico. In questi anni si osserva un deciso aumento della richiesta di essere accompagnati nel cammino di coppia. Sono corsi in cui i figli hanno anche l'opportunità di venire a contatto con un'esperienza che, più avanti, potranno fare in prima persona con altri ragazzi.

I corsi di Selva sono aperti anche a non credenti e non battezzati. A ciascuno (ragazzo o adulto che sia) viene chiesto l'impegno a coltivare la propria interiorità, attraverso il silenzio, la meditazione e il confronto.

Per alcuni tale esperienza è sfociata in un cammino catecumenale nelle loro comunità di appartenenza.

Gli Operatori

Selva è una esperienza significativa dal punto di vista della collaborazione: collaborazione fra gesuiti (Padri, Fratelli, Scolastici e Novizi) in una stessa opera apostolica, collaborazione fra gesuiti e laici nella progettazione e nella conduzione dei corsi, collaborazione fra laici nei tanti servizi alla casa. Tale collaborazione non è solo in vista della proposta: è parte integrante della proposta stessa.

I Volontari

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Tutto il personale che si occupa della gestione della casa e delle attività è volontario. Cucina, segreteria, baby-sitting, manutenzione della casa, consulenze varie (ingegnere, commercialista, notaio, etc.): tutti questi servizi sono svolti da volontari e questo, oltre a costituire un aiuto non piccolo, garantisce un modo di procedere che salvaguarda quello spirito del dono che è stato all'origine di questa esperienza. Del resto, quasi tutte le persone che collaborano all'attività di Selva hanno prima sperimentato i corsi come partecipanti per mettere poi a disposizione di questa stessa attività tempo, energie, competenze e tanta generosità. Da alcuni anni dedichiamo una domenica di maggio a un incontro fra i collaboratori (il cosiddetto Selva Day): è un momento semplice e conviviale in cui si dà spazio alla riconoscenza verso il tanto bene ricevuto e che aiuta a formare uno spirito comune.

I Testimoni

Nel corso della sua storia, Selva è stato un luogo significativo per l'elaborazione di scelte di vita di molte persone: matrimonio, sacerdozio e vita religiosa. Non poche sono state le vocazioni alla Compagnia di Gesù che hanno conosciuto a Villa Capriolo una tappa significativa.

Card. Carlo Maria Martini

Da quando lasciò la guida della Diocesi di Milano, il cardinal Martini trascorse ogni anno qualche giorno a Villa Capriolo (altra grazia per Selva).

Sono sue queste parole, affisse ora nel Salone della casa:

Ringrazio il Signore per il tanto bene fatto da Villa Capriolo e auguro che molti, in particolare giovani, imparino qui a leggere le Scritture e a metterle in pratica nel quadro di una natura che rivela la bellezza di Dio ed esalta gli ardimenti dell’uomo.

Ringraziamo il Signore per averci donato un uomo così, un uomo vero.


p. Silvano Fausti

«Dio è da sempre “tutto in tutti”.
Per uscire allo scoperto, attende solo di essere riconosciuto. In chi lo sa vedere, lo stupore risveglia grappoli di domande, le cui risposte generano ulteriore stupore, con meraviglia senza fine» (Silvano Fausti).

Siamo grati al Signore per averci donato una persona come Silvano, una persona che con la vita e con le parole si è messa al servizio della Parola e del suo Signore.
Il Signore gli conceda di gustare in pienezza il Suo volto, meraviglia senza fine.